Categorie
meliton

Il piacere

 

 

Il nostro corpo ci parla.

A chi non è capitato di fare un confronto tra le esperienze sessuali vissute o tra le vostre e quelle dei vostri amici?

A volte le esperienze sono talmente diverse che sembra quasi di parlare di un altro argomento.

Non è tanto sul confronto dell’atto pratico in sé che si rimane spiazzati, ma sul modo in cui è descritto il piacere, sulle frasi “non mi era mai capitato di provare un piacere così” o “e io che pensavo di avere un problema, ora grazie al mio nuovo compagno è un altro mondo!” oppure ancora “raggiungo solo qualche volta l’orgasmo, ma va bene così”.

Esiste dell’altro rispetto a quello che per noi ormai è semplice abitudine?

Abitudine in un rapporto che dura anni o decenni, abitudine solidificata nel passaggio di diversi partner con cui impostiamo il sesso su per giù allo stesso modo, abitudine di pensare che il sesso, dopotutto, non è così importante in un rapporto.

Per trovare la risposta forse dobbiamo fare i conti con la pigrizia o con il pudore che a volte ci trattiene dall’andare ad esplorare il nostro piacere, dal fermarci e iniziare ad ascoltare e conoscere il proprio corpo.

E forse dobbiamo fare i conti anche con l’imbarazzo e la fatica che ci trattiene dall’invitare il nostro partner nel viaggio alla scoperta del nostro corpo: possiamo insegnargli cosa ci piace e cosa no, possiamo comunicargli quello che desideriamo, possiamo provare a dare voce al nostro corpo e magari stupirà anche noi la chiarezza e la semplicità con cui ci parla.

Fare questo invita il nostro partner a fare lo stesso e in questo modo potremmo scoprire che esiste un lasciarsi andare più profondo che ci permette di creare un’intesa sessuale basata sulla fiducia e sulla complicità che si trasforma in una danza tra due corpi da cui sentirsi circondati e avvolti.

E se parliamo di danza non possiamo non citare le amiche Sule dalle zampe azzurre che ci ricordano l’importanza di avere lo stesso ritmo o per lo meno avere l’intenzione e la voglia di crearne uno insieme.

 

G.R.

 

 

Categorie
meliton

Il vostro partner non è un indovino

 

Il vostro partner non è un indovino

Trucchi di comunicazione efficace per sentirsi capiti 

Vi siete mai chiesti come mai, quando avete una relazione amorosa, si inizia ad avere la presunzione che il partner possa o debba conoscere e indovinare i propri desideri, bisogni, interessi?

Ognuno ha desiderato che ciò avvenga, tuttavia questa è una delle assunzioni più dannose nelle relazioni.

Perciò come possiamo sentirci ugualmente ascoltati dal nostro partner?

La comunicazione ci viene in aiuto, in special modo la “comunicazione rappresentativa”:
essa prevede che ci si esprima in termini di “io voglio”, “io temo”, “io spero”.

Chi manda un messaggio può infatti usare forme direttive quali: interpretazioni, domande accusatorie, constatazioni generali …
Per sentirsi capiti è necessario invece sviluppare la capacità di essere specifici quando si parla.

L’espressione “sono preoccupata” ad esempio, non dice all’altro che cosa ci ha portato a questo stato d’animo.
Provate ad essere più specifici: “sono preoccupata perché domani ho una riunione importante”.
In questo modo indicate i fenomeni che causano tale preoccupazione.

La realizzazione non è facile perché prevede la necessità di assumersi la responsabilità dei propri sentimenti e paure.
Tuttavia, fermare continue discussioni, fa valere la pena di provare!

 

B.R.