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meliton

Quando la volontà muove ogni cosa

 

La storia di un uomo e della sua squadra.

“Sono un uomo di 39 anni ed ho capito quanto le persone possano avere paura di pensare in modo diverso.

Per alcuni anni sono rimasto bloccato dalla staticità altrui e dalla mia stessa paura di agire.

Poi le circostanze mi hanno portato a dover lasciare il mondo a cui appartenevo, provocando in me sensazioni di disagio, rammarico, risentimento, delusione e desiderio di rivalsa.

La difficoltà maggiore allora era darmi valore, riconoscerlo di nuovo.

Scorre il tempo e mi accorgo che arrovellarmi su ciò che era successo era troppo inefficace, e che probabilmente, il momento della crisi poteva servire per creare nuove condizioni per la mia esistenza.

L’inizio della rinascita avvenne quando iniziai a compiere azioni decise, creare opportunità per imparare, accettare il cambiamento di ciò che è possibile cambiare, lasciando invece andare ciò che non sarà più.

Eppure, non sarei mai stato lo stesso se intorno a me non avessi avuto un gruppo di persone di cui fidarmi e con cui ricostruire il futuro.

Ogni componente della mia squadra infatti, avrebbe potuto scegliere di restare nell’oblio, invece, ha deciso di lottare, un pezzo alla volta, combattendo e ammazzando di fatica sé e chi è intorno a sé per un passo in avanti verso il riconoscimento del proprio valore.

Ho sempre saputo che volevo una vita appagante, fatta di identità, di appartenenza con un gruppo di persone che si riconosceva in un progetto comune costruito sulla fiducia e sulla determinazione.

Sono certo di voler ancora quella vita, perché sono disposto a battermi ancora, così come le persone determinate, che ho visto accanto a me, sacrificarsi per la propria squadra.

L’immobilità aveva reso fragile il mio spirito, il movimento ha salvato e dato nuova forza all’esistenza di una squadra che condivide gli stessi ideali.

E’ vero, il valore di una persona si costruisce anche sui sogni infranti.

Ma il desiderio di azione è in ognuno di noi e va ascoltato, capito e messo a servizio della realtà, perché ciò che si nutre di più dall’azione è la nostra stessa esistenza e il valore che le diamo.”

 

B.R.

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meliton

L’azione

 

L’azione?

È una parte di interiorità che si esprime.

 

Per reintrodurre nella nostra vita il movimento della vita stessa, vi sono timori che vanno respinti, abitudini che vanno messe in discussione, regole che vanno applicate, anche al prezzo di certi dolori: agire equivale ad esporsi, a fallire, ad essere giudicati.

Eppure il valore di una persona si costruisce anche su sogni infranti.

Evitando di sottrarci al reale possiamo aspirare a costruirci, svilupparci, espanderci, conoscerci, uscire dal bozzolo del nostro io.

Perché arrovellarsi è troppo inefficace, ma trarre insegnamenti dall’ azione rappresenta quello che si può fare di meglio per la propria autostima.

La crisi, indubbiamente un momento di difficoltà per molti oggi, può ad esempio fornire un’ energia nuova per ritrovare soluzioni di valore creando nuove condizioni per la propria esistenza.

Trovare la forza di ricostruirsi restando sensibile alle opportunità positive che la vita offre, pur immersa in circostanze avverse e contro ogni previsione, permette di fronteggiare le contrarietà dando slancio alle proprie azioni.

Compiere azioni decise, cercare opportunità per imparare, accettare il cambiamento di ciò che è possibile cambiare lasciando andare ciò che non sarà più; tutto questo aiuta  a prendere nuove direzioni, motivando il proprio agire.

Il desiderio di azione è in ognuno di noi e va ascoltato, capito e messo al servizio della nostra esistenza, perché ciò che si nutre di più dall’azione è la nostra autostima: l’immobilità rende fragili, il movimento ci salva.

Rolland dice:“Agendo, a volte si sbaglia. Non facendo niente, si sbaglia sempre.”

 

B.R.