“Mamma, papà, perché non state più insieme?”

Il diverso impatto, nelle diverse età, della separazione.

Il bambino è sempre coinvolto nelle dinamiche di separazione dei genitori che portano a cambiamenti radicali nella sua vita: dovrà trovare un nuovo modo di relazionarsi con loro, accettare di non vederli più assieme nello stesso tetto e riadattarsi nel tempo che potrà trascorre con ciascuno di loro.

L’età del figlio, al momento della separazione, incide molto su come questo vivrà il cambiamento:

– quando il bambino è piccolo (prima dei tre anni), non è in grado di dare una “lettura” obiettiva e razionale all’accaduto ed elabora la situazione basandosi esclusivamente sul clima emotivo che respira.
Se i genitori riescono a gestire le loro discussioni è facile che il bambino vivrà la separazione in un miglior modo perché si sentirà ugualmente amato e protetto da entrambi.

– In età scolare le istituzioni (scuola, centri sportivi, parrocchie) giocano un ruolo importante.
A questa età un buon rapporto con il gruppo di pari e un legame affettivo stabile con un adulto di riferimento potranno aiutare il bambino a vivere il delicato cambiamento familiare.

– Nell’ adolescenza i genitori devono essere particolarmente attenti a rispettare i confini tra sé e il proprio figlio.
Siamo in un’età in cui il ragazzo crede di avere il diritto di conoscere tutto, pur non avendo sufficiente esperienza per gestire i suoi possibili effetti emotivi. I genitori pur coinvolgendo il ragazzo nelle dinamiche familiari dovrebbero riservarsi sempre il compito di decidere autonomamente.

Ciò che riteniamo più importante, è che la separazione dei genitori provoca inevitabili sentimenti di smarrimento, di paura e di tradimento in ogni figlio, qualunque età esso abbia.
Tali emozioni vanno lasciate libere di esprimersi, anche con la rabbia.

Da genitori, confrontatevi con i vostri figli, lasciate che vi pongano delle domande, anche scomode ed apparentemente irrispettose, senza il timore di venire giudicati per le scelte di separazione che sono state prese.
E’ fondamentale nutrire la loro emotività. Solo in questo modo i ragazzi comprenderanno che nonostante i propri genitori non stiano più assieme, sono in grado di offrirgli sempre fiducia, speranza e giustizia nei legami.

 

M.Z.

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