L’innamoramento

Una forma di dipendenza

L’innamoramento rivela preziose informazioni sul nostro modo di relazionarci con gli altri, oltre che con il nostro amato.

L’innamoramento somiglia curiosamente ad una forma estrema di dipendenza affettiva.

In esso infatti ritroviamo i sintomi:
l’idealizzazione, il desiderio di stare continuamente con la persona amata, l’ansia di separazione, l’ossessione per l’altro e le manifestazioni somatiche (batticuore, rossore, eccitazione).

D’altronde è nei primi mesi di una relazione di coppia che ci accorgiamo, osservando ad esempio un amico innamorato, che agisce in modo inusuale, dice cose che normalmente non gli appartengono e rinnega nel bene e nel male alcuni dei suoi comportamenti.

Sembra “impazzito”, con la differenza di non poco conto, che il vero innamorato emana una gioia ed una vitalità che le persone “sane” possono solo invidiare.

In ogni caso, l’innamoramento è un’ esperienza, tipicamente umana e purtroppo o per fortuna, limitata nel tempo.

Il modo in cui viene vissuta, ma soprattutto il modo in cui si conclude questa fase è il segnale del modo in cui affrontiamo le relazioni:
da un lato una modalità adulta che guarda e si basa sui dati oggettivi della realtà ed all’opposto una modalità infantile.

E’ stato difficile per ognuno i noi passare dall’innamoramento all’amore, perché ciò che perette ad una coppia di durare nel tempo senza coltivare rancori sta nel riconoscere noi stessi e l’altro.

A questo punto possiamo semplicemente decidere se accettare quello che siamo in questa nuova relazione e quelli che sono i limiti dell’altro, oppure se è il caso di guardare oltre e cercare qualcosa di diverso senza scoraggiarsi di fronte alla fine di una relazione, forse più immaginata che reale.

 

B.R.

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