L’influenza della componente psicologica.

Incontro Gianni per degli attacchi di ansia che vive in diversi contesti della sua vita.

Gianni aveva una moglie Martina, con la quale aveva dei rapporti sessuali programmati, esattamente come gli altri numerosi impegni che Martina diligentemente appuntava nella sua agenda settimanale.

Ma che cosa desiderava Gianni dalla sua compagna? Era soddisfatto da questo rapporto?

L’unirsi alla compagna non rispondeva al suo desiderare Martina, piuttosto la compiaceva nel suo ossessivo bisogno di controllo e pianificazione, al punto da arrivare a fare l’amore quando lei voleva, anche dopo furenti liti nelle quali lo picchiava.

Gianni rispondeva ad una convinzione radicata in lui, l’idea che l’uomo vero debba sempre avere voglia di fare l’amore e che il suo valore di persona fosse strettamente collegato a quanto bravo fosse a compiacere l’altro, piuttosto che ascoltare se stesso:

un uomo che ‘non ci sta’ è più facilmente additato come uno ‘sfigato’, piuttosto che come una persona che si ascolta.

Di queste situazioni l’universo maschile ne è costellato e molte disfunzioni sessuali, come l’ansia da prestazione, si debbono più ad una componente psicologica che non ad una fisiologica.

Gianni con il tempo ha iniziato a rifiutarsi alla moglie, ad ascoltare e seguire ciò che voleva davvero ed esprimerlo apertamente:

ad esempio dopo aver ricevuto delle sberle da lei, provava rabbia e risentimento e sentiva che queste non erano le emozioni che lui voleva fossero alla base della loro unione sessuale.

Inizialmente Martina rimase sconcertata da questo cambiamento, ma nel tempo il loro rapporto ha saputo beneficiarne e loro attività sessuale, non più calendarizzata è risultata essere più soddisfacente per entrambi, perché desiderata.

Ho voluto scrivere e raccontare una situazione che spesso mi ritrovo ad affrontare come terapeuta, ognuno ne trarrà ciò che desidera, ma ciò che mi sta a cuore è invitare ad ascoltarsi e rispettarsi sempre, senza nascondere emozioni e sentimenti, anche quando non ci mostriamo come gli altri ci vorrebbero, siano essi partner, genitori, amici, ecc…

(I nomi riportati sono di fantasia)

Dott. M. Bianchin

www.gruppomeliton.it

 

 

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