Un alleato alla sua crescita!

L’uso del ciuccio è un argomento che ha sempre sollevato grandi dibattiti e accese discussioni tra i genitori, gli insegnanti ed esperti  del settore.

C’è chi dice infatti che il ciuccio rappresenta uno “sterile vizio”, chi ne esalta solo gli aspetti positivi, chi invece lo vede come un’importante ancora di salvezza per aiutare il bambino a calmarsi o a prendere sonno permettendo così a mamma e a papà di “tirare il fiato” concedendosi così  un attimo di tregua.

Nonostante quindi, ci sia molta incertezza e confusione sull’argomento, è risaputo che l’atto di succhiare nel bambino è un riflesso istintivo che egli faceva anche quando era nella pancia della mamma e che ripropone spontaneamente e con piacere almeno fino al primo anno di vita.Inoltre attraverso la suzione al piccolo è concessa la possibilità di alimentarsi e di  poter sopravvivere.

Quando si osserva un bambino intento a succhiare il seno materno, la copertina preferita o il  pollice della sua manina si rimane colpiti da quanto il piccolo provi piacere e sia fortemente coinvolto nel compiere un gesto che noi adulti spesso tendiamo a sottovalutare e a non attribuirgli la giusta importanza che esso ha  per lo sviluppo psico-affettivo del bambino.

A livello psicologico avere un oggetto in bocca e succhiarlo richiama il gesto ed il rituale dell’allattamento materno e risponde ad un bisogno forte, naturale e primordiale. Proprio per questo motivo il bambino trova nel ciuccio un piacere rassicurante in grado di alleviare le sensazioni di malessere provate. Per il bambino il ciuccio diventa  così un importante alleato che gli consente di allontanare le paure, di controllare il senso di solitudine e di mitigare e rendere più sopportabili le situazioni di distacco dalla mamma.

A livello cognitivo, il bimbo sperimenta e conosce l’ambiente circostante attraverso l’uso della bocca.  Tutto ciò che trova e gli capita tra le mani (nonostante i divieti dei genitori), egli si  lascia trasportare dall’istinto  pulsionale di mordere, di succhiare e di leccare l’oggetto. Attraverso quest’azione istintiva ed esperienziale il piccolo comincia ad entra in contatto con la realtà circostante, che verrà poi da lui elaborata e fatta propria.

Rispettando le diverse opinioni di ciascuno e adeguandoci ai personali sistemi educativi che i genitori utilizzano per la crescita dei loro figli, noi psicologi suggeriamo a mamma e a papà di non sottovalutare l’importanza del ciuccio che è  per il piccolo un efficace strumento compensatorio e di piacere per il suo sviluppo psicologico ed affettivo.

M.Z.

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