E se si spalancassero porte impensabili?

Con crisi s’intendono quelle situazioni di vita in cui un particolare evento viene a sconvolgere il normale dispiegarsi della quotidianità.

Di norma l’esistenza di ciascuno di noi non è certo una retta quanto piuttosto una linea movimentata da curve, ghirigori e cambi di direzione.

Finché le cose vanno per lo più bene non è che ci si faccia più di tanto caso: anche i momenti brutti tendono in breve ad essere superati e lasciati alle spalle. E poi invece può capitare che arrivi una crisi, uno di quei momenti di emergenza straordinaria, duraturi nel tempo, che mettono alla prova e tendono a sfiancare e sfiduciare.

Dalla perdita del lavoro alla presa di coscienza dell’età che avanza, da un amore che termina o al contrario l’inizio di una nuova relazione o una promozione.

Ma come spesso accade non tutto il male viene per nuocere, perché proprio in un momento così negativo potrebbero trovarsi i germi per un futuro diverso.

Mettendoci alla prova, infatti, la vita ci mostra che forse non siamo così forti e autosufficienti come credevamo. E rendersene conto è un bene.

Ci mette nelle condizioni di fare delle sane considerazioni su di noi stessi, sulla strada che abbiamo preso e su quello che vogliamo davvero; di veder quanto e come abbiamo investito su di noi e sulle persone cui vogliamo bene.

E quindi ripartire.

E’possibile intraprendere nuovi e diversi cammini, spalancare porte impensabili.
Perché è vero non siamo immuni agli sgambetti del destino ma non siamo nemmeno così deboli da non riuscire a rialzarci.

Dice Einstein, che le crisi sono quasi una benedizione: ci permettono di evolverci scoprendo tutto il buono che le nostro potenzialità possono portare.

C. T.

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