Genitori: supereroi con problemi normali.

Nel momento in cui si diventa genitori capita spesso che si cominci ad assumere il “ruolo genitoriale” dimenticando di essere prima di tutto una persona.

Si usano certi atteggiamenti perché si pensa che i genitori debbano comportarsi così.

Questa metamorfosi è piena di complicazioni, perché non ci si sente più liberi di essere se stessi, ovvero persone con i propri limiti e difetti.

Ci si sente di dover essere sempre all’altezza della situazione, di dover sempre amare i figli, di essere sempre tolleranti senza condizioni, di dover rinunciare ai propri bisogni e sacrificarsi per loro, di dover essere giusti in ogni circostanza e soprattutto di non dover ripetere gli errori dei propri genitori.

Questi comportamenti anche se ammirevoli e comprensibili, solitamente hanno effetto contrario sui figli.
Soprattutto gli adolescenti, apprezzano un genitore che si concede di essere in primis una persona autentica dotata di sentimenti reali.

E’ normale che un genitore possa non accettare sempre e comunque tutti i comportamenti dei figli, i sentimenti di accettazione variano in base al proprio stato d’animo o situazione.
I genitori non dovrebbero mascherare i veri sentimenti e riconoscere che un atteggiamento può essere accettato da un genitore e rifiutato dall’altro.

Sebbene i ragazzi preferiscano essere sempre approvati sono comunque in grado di gestire costruttivamente un dissenso da parte dei genitori, quando questi inviano messaggi chiari onesti e soprattutto autentici.

In questo modo i vostri figli vi considereranno come persone trasparenti, sincere, umane, con cui è piacevole entrare in rapporto.

 

C.V.

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