Tutto parte nelle prime settimane di vita

Può sembrare strano che tutto inizi così presto, ma i primi mattoni per costruire la fiducia in noi stessi e negli altri li appoggiamo sulle fondamenta della nostra persona nei primi giorni di vita.

Il bambino infatti, attraverso il suo corpo, immagazzina le informazioni che provengono dal mondo esterno dal primo momento che viene alla luce.

Un bambino nasce con bisogni fisiologici e psicologici primari: cibo, calore, attenzione, protezione e cure e l’unico mezzo che il bambino ha per esprimere i suoi bisogni è il pianto.

È tramite il pianto che il bambino ci dice “ho un problema!”, “aiutami!” e prendersi cura di questi bisogni vuol dire seguire gli stimoli che il neonato manda e lasciarsi guidare da lui.

Se i genitori rispondono ai bisogni che il bambino esprime, vuol dire che si fidano di lui e della sua capacità di comunicare il suo problema e in questo modo gli trasmettono il messaggio “i tuoi bisogni sono legittimi, li accetto e li soddisfo; mi piace prendermi cura di te”.

Il bambino, a sua volta, impara che il suo modo di chiedere aiuto funziona e che il mondo esterno è in grado di soddisfare i suoi bisogni. La sua conclusione potrà essere allora: “posso fidarmi di me e degli altri”.

Il bambino inizia quindi a sentirsi capace di stare nel mondo e costruisce piano piano la sua autostima basandosi proprio sulla fiducia che viene riposta in lui dal mondo esterno, un mondo accogliente e protettivo.

G.R.

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