L’amore vissuto da piccoli.

L’innamoramento non è solo una prerogativa degli adulti, ma è anche una condizione tipica dei bambini piccoli.

Già nella scuola dell’infanzia i bambini sperimentano una forma di amore speciale ed esclusiva, un’amicizia profonda verso un loro compagno o a volte per un bambino più grande, che vivono diversamente a seconda dell’età e delle loro caratteristiche personali.

L’amore infantile è un amore platonico, che se scoperto viene vissuto con sentimenti di forte imbarazzo e vergogna e che ha spesso la funzione di socializzazione e di scoperta del mondo e di soddisfare il bisogno di sentirsi accettati ed amati dall’altro.

Come accade per noi adulti, i sentimenti vissuti dai bambini sono autentici e di forte intensità, una sorta di “spazio privilegiato, dentro di loro, una zona emotiva protetta e privata” (P. Caselli) che pretende di essere accuratamente legittimata e rispettata con discrezione.

Adulti, genitori ed insegnanti possono accompagnare i bambini nel loro percorso di scoperta dell’amore in questo modo:

• Dimostratevi disponibili ed interessati quando loro spontaneamente fanno domande o chiedono delle spiegazioni. Proporre un’educazione ai sentimenti per aiutarli a diventare grandi e ad esprimere le loro emozioni nel rispetto proprio e dell’altro.

• Date la giusta importanza alle emozioni provate dal bambino, incentivandolo ad esprimerle sempre e ad avere cura del loro “mondo interiore”.

• Siate autentici nel comunicare con loro senza cercare di trovare il modo e la risposta giusta da dargli. Quando si parla di emozioni e di sentimenti, i bambini hanno bisogno di avere un interlocutore affidabile e “privo di maschere”, che sappia esternare ciò che prova in modo autentico e spontaneo.

Come per la matematica e l’italiano, anche per l’educazione emotivo-relazionale, è fondamentale attuare specifiche tecniche e metodologie d’intervento che aiutino i bambini ad essere capaci di usare correttamente le proprie emozioni per muoversi nel mondo, in piacevole compagnia dell’altro.

 

M.Z.

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