L’interiorità che si ribella ad un’esistenza strutturata.

“E’ domenica pomeriggio di una bella giornata primaverile, mi trovo seduta da sola su una panchina in uno dei giardini più grandi della mia città. Sono rilassata, mi sento nutrita dall’energia del sole e vengo cullata dai profumi della natura che mi fanno sentire bene, in pace con il mondo e con me stessa….!
Poco dopo, senza un motivo apparente, vengo pervasa da un sentimento strano, difficile da definire …una sensazione silente di un qualcosa che sta finendo e che forse non tornerà più!”

Queste sono le parole di Giovanna, una ragazza che descrive lo stato d’animo della malinconia.

Chi prova malinconia si mostra silenzioso, introspettivo, chiuso in sé stessa, fantasioso e romantico, capace di rintanarsi nel proprio mondo interiore per riscoprirsi, rigenerarsi , sintonizzarsi con sé stesso per proporsi poi agli altri in modo diverso e forse più efficace.

La malinconia, come dice bene lo psichiatra Borgna è: “una convalescenza dell’anima , un percorso di purificazione del cuore “, una sorta di giardino segreto che sancisce una benefica linea di confine tra il mondo interiore e la realtà circostante.

E’ un sentimento importante per il nostro benessere psichico; attraverso di esso la nostra anima viene nutrita, le delusioni vengono decompresse e superate, i nostri ricordi sono facilmente elaborati ed accettati, le emozioni diventano parte integrate del nostro agire.

Quando compare è portatore di un importante messaggio.

Talvolta si presenta per mettere in crisi la nostra immagine pubblica, per aiutarci a ridefinire noi stessi, per evidenziare un’immagine superficiale che a volte collima con la nostra natura più autentica.

La malinconia permette all’interiorità di ribellarsi ad un’esistenza strutturata e definita secondo dei protocolli rigidi e ripetitivi che ci precludono la possibilità di gioire delle sorprese e dei cambiamenti che la vita ci riserva.

Accettando quindi questo sentimento senza avere la pretesa di giudicarlo o allontanarlo, possiamo conoscere le nostre parti più intime e misteriose.

M.Z.

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